Castello Aragonese Ischia Ponte

Castello Aragonese Ischia Ponte, il vero e proprio simbolo di Ischia. Nell’antico Borgo di Celsa circa 300.000 anni fa’ e conseguentemente ad un’eruzione vulcanica, emerse un piccolo promontorio di 56 metri quadrati a cui il Re Alfonso V d’Aragona nel quattrocento, decise di ‘legarlo’ all’isola tramite un lungo pontile ( oggi denominato pontile del Castello Aragonese dove fioriscono molti bar e ristoranti ) . La vera e propria fortificazione del Castello risale ad epoca greca e successivamente con i romani il Castello Aragonese di Ischia venne utilizzato come fortino difensivo e vi furono edificate anche alcune abitazioni ed alte torri per sorvegliare il movimento delle navi nemiche. Nei secoli successivi però la sua funzione fu totalmente rivoluzionata, diventando un luogo di rifugio contro popolazioni ostili. Fu Alfonso V d’Aragona stesso che fece edificare il Castello che oggi è sotto gli occhi di tutti, con 4 torri ad imitazione del Maschio Angioino che si trova a Napoli. Il periodo di massimo splendore del Castello si ebbe alla fine del XVI secolo: al tempo il Castello Aragonese ospitava più di mille famiglie, il convento delle calrisse, l’abbazia dei monaci basiliani di Grecia, il Vescovo e il Principe. Vi erano 13 chiese tra cui la Cattedrale dove nel 1509 furono celebrate le nozze tra Ferandno Francesco D’Avalos e la poetessa Vittoria Colonna. Il soggiorno di Vittoria Colonna nel Castello Aragonese coincise con un momento culturalmente assai felice per l’intera isola: la poetessa fu infatti circondata dai migliori artisti e letterati del secolo, tra cui Michelangelo Buonarroti, Ludovico Ariosto, Jacopo Sannazzaro , Bernardo Tasso e molti altri. Nel 1809 le truppe inglesi assediarono l’isolotto, sotto il comando francese, e lo cannoneggiarono fino a distruggerlo quasi completamente. Nel 1823 Fernando I, Re delle Due Sicile riconvertì la fortezza a luogo di pena ( carcere ) per gli ergastolani e trasformò le stanze in alloggi per le guardie carcerarie. Il Castello Aragonese di Ischia divenne, a partire dal 1851, prigione per i cospiratori contro il Regno delle due Sicilie. Nel 1860, con l’invasione di Giuseppe Garibaldi, Ischia fu annessa al Regno d’Italia e il carcere politico fu soppresso. L’8 giugno 1912 l’amministrazione del demanio, con trattativa privata, pose il castello aragonese in vendita all‘asta e da allora lo stesso Castello è gestita da privati, che ne curano ancora oggi i restauri e la gestione. Un luogo pieno di storia e di magia che ogni anno conta migliaia di turisti. Vedi altre attrattive da visitare nel Comune di Ischia